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giustizia legale, che fa pure capo al principe. II freno e la giustizia legale:

onde convenne legge per fren porre;


la guida è la prudenza regnativa:

convenne rege aver che discernesse
della vera cittade almen la torre.


Questo freno e questa guida, nella strada del mondo, non può essere che l'imperatore. Non può essere il papa;

però che il pastor che precede
ruminar può, ma non ha l'unghie fesse;


cioè può meditare le scritture e sanamente intenderle, ma non ha l'uffizio e la virtù di discernere il bene dal male; cioè la prudenza, la prudenza che appartiene all'uso pratico dell'animo1: ha quanti lumi si vogliano, per la vita spirituale; non ha quello per la vita attiva o civile: tanto che pur esso, difettando del lume, non ha il freno;

perchè la gente, che sua guida vede
pure a quel ben ferire, ond'ella è ghiotta,
di quel si pasce, e più oltre non chiede.


La gente la quale vede che il suo pastore è dominato dalla cupidità e se ne lascia condurre, lo imita. Ora la cupidità contrasta massimamente alla giustizia. Dunque il pastore non ha prudenza regnativa nè la giustizia legale.

  1. Summa 1a 2ae 102, 6.