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sopra lo amore 71

allettamento, lo animo commosso la detta cosa odia o ama. Quel raggio divino, di che sopra parlammo, infuse nell’Angelo e nell’Animo la vera figura dell’uomo che si debbe generare intera: ma la composizione dell’uomo nella materia del mondo, la quale è dal divino artefice remotissima, degenera da quella sua figura intera: nella Materia meglio disposta risulta più simile: nell’altra meno. Quella che resulta più simile, come ella si confà con la forza di Dio, e con la idea dello Angelo, così si confà ancora alla ragione e sigillo che è nello Animo. Lo Animo appruova questa convenienza del confarsi: e in questa convenienza consiste la Bellezza: e nella approvazione consiste lo affetto di Amore. E perchè la Idea e la ragione ovvero sigillo, sono alieni dalla materia del corpo, però la composizione dell’ uomo si giudica simile a quelli: non per la materia e per la quantità, ma per qualche altra parte incorporale. E secondo che è simile, si conviene con quelli: e secondo che si conviene è bella. E però il corpo e la Bellezza sono diversi. Se alcuno dimanda in che modo la forma del corpo possa essere simile alla forma e ragione dell’Anima e dell’Angelo, prego quel tale, che consideri lo edifizio dello Architettore. Da principio lo Architettore, la ragione, e quasi Idea dello edifizio nello animo suo, concepe: di poi fabbrica la casa (secondo che e’ può) tale quale nel pensiero dispose. Chi negherà la casa essere corpo? E questa essere molto simile alla incorporale Idea dello artefice a la cui similitudine fu fatta? Certamente per un certo ordine incorporale più tosto, che per la materia, simile si debbe giudicare. Sforzati un poco a trarne la materia se tu puoi: tu la puoi trarre col pensiero. Orsù, trai a lo edifizio la materia, e lascia sospeso lo ordine: non ti resterà di corpo materiale cosa alcuna: anzi tutto uno sarà l’ordine che venne da lo artefice, e l’ordine che nello artefice rimase. Deh, fa questo medesimo nel corpo di qualunque uomo: e così troverai la forma di quello che si confà col suggello dell’animo, essere semplice e senza materia.