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questi nasce da naturale Amore. Per questo Orfeo dello Amore così cantò: «Tu solo, Amore, reggi le redini di tutte le cose mondane».


Capitolo III


Come l’amore è maestro di tutte le arti


Resta dopo questo a dichiarare come l’Amore è maestro e signore di tutte le Arti. Noi intenderemo lui esser maestro delle Arti, se considereremo nessuno potere arte alcuna trovare o imparare, se non mosso da diletto di ricercare il vero, e se chi insegna non ama i discepoli e se i discepoli non portano amore a tal dottrina. Chiamasi ancora signore e governatore delle Arti, perchè colui conduce a perfezione l’opere delle arti, il quale ama le opere dette e le persone a chi e’ fa le opere. Aggiungesi che gli artefici in qualunque arte non ricercano altro che lo Amore. E noi con brevità racconteremo al presente quelle arti, che appresso di Platone racconta Erissimaco.

Dimmi, che considera altro la Medicina, che i quattro umori del corpo diventino insieme amici e sieno benevoli? e quali nutrimenti e quali medicine ami la Natura? Qui si ritrovano da Erissimaco ancora que’ due Amori, i quali di sopra Pausania descrisse: Amore celeste, e vulgare: perchè la temperata complessione del corpo ha temperato Amore e alle cose temperate (1): la intemperata complessione ha Amor contrario e a cose contrarie: a quello si vuol dare opera, a questo in nessun modo acconsentire. Ancora nell’arte dello schermire e d’altri giochi corporali è da investigare quale abito di corpo, che modi di esercitare, e che gesti richiegga: nella agricoltura, qual terra, che semi, e che coltura voglia: e che modi di coltura da cia-


  1. Temperata enim affectio corporis moderatimi, atque ad res moderatas convenientesque, habet amorem.