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sopra lo amore 139

puzzolente vecchio, o d’una femmina paziente il sangue mestruo, fa mal d’occhio a un fanciullo. Lo aspetto d’uno adolescente fa mal d’occhio a uno più vecchio: e perchè l’umore del vecchio è più freddo e tardo, appena tocca nel fanciullo il dosso del cuore: e perchè non è molto atto a trapassare, poco muove il cuore, se già per la infanzia non è molto tenero: e per questo è leggiero mal d’occhio. Ma quello è mal d’occhio gravissimo, nel quale la persona più giovane il cuore della più vecchia ferisce. Questo è quello, Amici miei, di che il platonico Apuleio si rammaricava dicendo: «la cagione tutta e la origine di questo mio dolore, e ancora la medicina e la salute mia, sei tu solo. Perchè questi tuoi occhi, per gli miei occhi passando infino al centro del mio cuore, un acerrimo incendio nelle midolle mie commuovono. Adunque abbi misericordia di costui, il quale per tua cagione perisce». Ponetevi innanzi agli occhi Fedro Mirrinusio e Lisia oratore tebano, di Fedro innamorato: Lisia baiocco a bocca aperta guarda fiso nel volto di Fedro: Fedro negli occhi di Lisia le scintille degli occhi suoi forte dirizza: e con queste scintille verso Lisia manda lo spirito. In questo reciproco riscontro d’occhi il raggio di Fedro facilmente col raggio di Lisia si mischia: e lo spirito facilmente si annesta con lo spirito. Questo vapore di spirito che fu dal cuore di Fedro generato, subito al cuore di Lisia si avventa: e per la dura sustanzia del cuore di Lisia, si condensa: e condensato di nuovo divenga sangue, come fu già, della natura del sangue di Fedro: in modo che qui avviene cosa stupenda, e questo è che il sangue di Fedro, già nel cuore di Lisia si truova. Di qui l’uno e l’altro a gridare è costretto. Lisia a Fedro dice: o cuor mio, Fedro! oh mie interiora carissime! Fedro dice a Lisia: O spirito mio, o mio sangue, Lisia! Fedro seguita Lisia, perchè il cuore richiede il suo umore. Seguita Lisia Fedro: perchè l’umore sanguigno richiede il proprio vaso, e la propria sede. E seguita Lisia più ardentemente Fedro: perchè il cuore senza una minima particella di suo umore, più facilmente vive che