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Dio e tutte le cose in lui. E ameremo lui in sè e tutte le cose in lui: qualunque nel tempo presente con carità si dà tutto a Dio, finalmente si ricompera in esso. Perchè tornerà a la sua Idea per la quale egli fu creato. E quivi di nuovo sarà riformato, se parte alcuna di sè gli mancasse: e così riformato, starà unito con la sua idea in sempiterno. Io voglio che voi sappiate, che il vero uomo, e la Idea dell’uomo è tutto uno. E però nessuno di noi in terra è vero uomo, mentre che da Dio siamo separati: perchè siamo disgiunti da la nostra Idea: la quale è nostra forma. A quella ci riducerà il divino amore con vita pia. Certamente noi siamo qui divisi e tronchi: ma allora congiunti per Amore a la nostra Idea ritorneremo interi: in modo che apparirà, che noi abbiamo prima amato Dio nelle cose, per amare poi le cose in lui: e noi onoriamo le cose in Dio, per ricomperare noi sopratutto: e amando Dio, abbiamo amato noi medesimi.


ORAZIONE VII

Capitolo I

Conclusione di tutte le cose dette, con la oppenione di Guido Cavalcanti filosofo.


Finalmente Cristofano Marsupini, uomo umanissimo, avendo nel disputare a rappresentare la persona di Alcibiade con queste parole a me si volse.

Marsilio Ficino, io mi rallegro molto de la famiglia del tuo Giovanni: la quale tra molti cavalieri in dottrina e opere chiarissimi, partorì Guido filosofo, diligente tutore della Patria sua e nelle sottigliezze di logica nel suo secolo superiore a tutti. Costui seguitò lo Amore socratico in parole, e in costumi. Costui con gli suoi versi brevemente conchiuse, ciò che da voi di Amore è detto. Fedro toccò l’origine d’Amore, quando disse, che dal Caos nacque. Pausania lo Amore già nato in due

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