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116 marsilio ficino

il lume del Sole, dipinto di colori e figure di tutti i corpi. Nel qual lume lo occhio vede i colori e le figure de’ corpi. E in verità non vede altro che il lume: benché paia che vegga varie cose: perchè il lume che a lui s’infonde, è ornato di varie forme di corpi. L’occhio vede questo lume, in quanto si riflette ne’ corpi: ma essa luce nel fonte suo non può comprendere. Similmente Iddio crea l’Anima, e donagli la Mente, la quale è virtù d’intendere: e questa sarebbe vota e tenebrosa, se il lume di Dio non le stesse presente, nel quale vegga di tutte le cose le ragioni. Sì che intende per il lume di Dio: e solo questo lume intende, benché paia che conosca diverse cose, perchè intende detto lume sotto diverse Idee e ragioni di cose. Quando l’uomo con gli occhi vede l’uomo, fabbrica nella fantasia la immagine dello uomo: e rivolgesi a giudicare detta immagine. Per questo esercizio dell’animo dispone lo occhio della Mente a vedere la ragione e Idea dello uomo, che è in esso lume divino. Onde subitamente una certa scintilla nella Mente risplende. E la natura dello uomo di qui veramente si intende, e così nell’altre cose adviene. Adunque ogni cosa per il lume di Dio intendiamo: ma esso puro lume nel fonte suo in questa vita non possiamo comprendere. In questo certamente consiste tutta la fecondità della Anima che ne’ segreti seni di quella risplende la eterna luce di Dio, pienissima delle ragioni e Idee di tutte le cose. A la quale luce l’anima qualunque volta vuole, si può voltare per purità di vita, e attenzione di studio: e rivolta a quella risplende di scintille delle Idee.


Capitolo XIV


Onde viene lo amore inverso i maschi, e lo amore inverso le femmine.


Così è pregno il corpo degli uomini (come vuole Platone) così è pregno l’Animo: e amendue per