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cxcvi Prefazione


servazione fatta in prosa da Pasquino, il senso di quest’ottava:

     Se meritevol fu d’avere in fine
Stazio gli allori in Campidoglio un giorno,
Onde famoso per le ascree colline
Il suo nome immortal suona d’intorno:
Se meritevol fu d’avere il crine
Il gran Petrarca di bei lauri adorno,
Se meritevol fu Perfetti, allora
È meretrice la Corilla ancora.

“Cominciano ad uscire satire offensive, non meno di essa„ (Corilla), "che di altri soggetti, ed ancora del Papa, il di cui carattere si è avanzato taluno a formare con quel sarcasmo: Clemente XIII diceva sempre no; Clemente XIV diceva sempre sì; Pio VI dice sempre no e sì.» (Agente genovese, 20 luglio.)

"Le satire diluviano..., ed anche contro il Santo Padre, correndo ora per le mani il seguente sanguinoso distico:

Plaudite, lascivae: pepulit vos Quintus ab Urbe,
     Nunc habet a Sexto serta Corilla Pio.1

Versi ai quali è stato risposto:

Del vizio e di virtù giudice è Roma:
Cacciò il Quinto le oscene, e il Sesto Pio
A Corilla immortale orna la chioma.

....Acchiudo... altre pasquinate, in una delle quali, per le pur troppo frequenti sue variazioni, si accusa il Papa di dir sì e no nel medesimo tempo. Il signor cardinal Giraud avendogli riferito il distico: Plaudite, lascivae, ecc., non se n’è Sua Santità punto commossa, e con grandissima placidezza solamente ha risposto: Oh! questo si ch’è per me!„ (Ambasciat. sardo, 3 agosto.)

  1. Nel Lancetti(Memorie intorno ai Poeti laureati ecc.; Milano, 1839), che ricava da copie del tempo e dal Casanova molte satire su Gorilla, questo epigramma è composto di tre distici.