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Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/70


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observabitur: longitudinem per latitudinem metiemur, deinde per crassitudinem, et sic efficit pedes solidos.

9. Nel Carmen de Ponderibus v. 59 seg. (in Metr. Scr. 2, p. 88 seg.) attribuito a Prisciano si legge:

pes lungo in spatio latoque altoque notetur,
angulus ut par sit quem daudit linea triplex,
amphora fit cybus hic, quam ne violare liceret,
sacravere Jovi Tarpeio in monte Quirites.

Sulla esatta interpretazione v. Hultsch., Metrol. p. 89 Nota 3.

10. Fest. in Metr. Scr. 2 p. 78 seg.

11. La iscrizione su questo Congio dice: Imp. Caesare-Vespas. VI. T. Caes. Aug. F. IIII. Cos. — Mensurae-Exactae. In - Capitolio - P. X.: v. Hultsch, Metrol. p. 95 seg. La figura di questo Congius, si trova in Fabretti, Inscript. p. 526 e, per citare un’opera alla portata di tutti, in Rich, Diz. delle antich. gr. e rom. 1 p. 198.

12. Galen. in Metr. Script. 2 p. 233, 241, 250.

13. Hultsch, Metrol. p. 98.

14. Metrol. Script. 1 p. 229, 250. Pari a quello dell’acqua era tenuto anche il peso dell’aceto, ibid. p. 241, 5, 250, 21. E l’autore del Carmen de Ponderibus v. 93 seg. cantava:

nam librae, ut memorant, bessem sextarius addit,
seu puros pendas latices seu dona Lyaei.

15. Hultsch. Prolegorn. in Script. Graec. 1 p. 69, 72, 73,78 ecc. e nell’Index gr. 2 p. 176 sotto la voce ἲλαιον.

16. Il plebiscito Siliano al peso delle misure di capacità mette per base il vino. Per ulteriori prove, se pure ne fa bisogno, v. Metr. Scr. 1 p. 223, 22; 224, 9; 229, 10 ecc.

17. Metrol. Scr. 1 p. 223, 22; 224, 10; 239, 8 ecc.

18. Rimettiamo il lettore per maggiori prove all’Indice gr. di Hultsch in Metrol. Scr. 2 p. 176, 192, 203 sotto le voci ἲλαιον, μὶλι, οἰ̃νος. Basti qui accennare, che, chiamando con 1 il peso del vino (o, che è lo stesso, dell’acqua e dell’aceto), quello dell’olio sarebbe stato di 0,9 e quello del miele di 1,5. Questo rapporto però non è in tutto esatto. La gravità specifica dell’olio d’oliva è di 0,915 (Pouillet, Elem. di Fisica. 2 p. 73), quello del miele è di 1,450 (Berti Pichat, Istit. di Agric. 1 p. 788), sicchè i rispettivi rapporti tra il peso ed il volume