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tum, Parisiensem pedem regium continet, et insuper ipsius pedis trientem (It. ital. p. 175). Egli verrebbe così ad attribuirgli la lunghezza di Linee parigine 192 o millimetri 433,1192, e quindi molto al di sotto del valore prescritto negli Statuti di quella città. Il Fedrighini (Piede Statutario di Brescia p. 28) si occupò egli pure di questo Piede, e ragguagliandolo sulle misure della sua città, gli attribuì once 11 3/16 del Braccio o Piede agrimensorio di Brescia. Questo Braccio dalla Commissione del 1801 fu tenuto di millimetri 470,99135 (Istruzione ecc. p. 112; Tavole di Ragg. della Rep. Ital. p. 336), ma nel secolo passato gli si attribuiva un maggior valore, poichè il Cristiani mediante l’uso diligente del compasso di proporzione, dice d’averlo trovato di Pollici parigini 17 43/75 Linee parigine 210,88 (Mis. ant. e mod. p. 21) o di millimetri 475,71, sicchè su questa base il Piede liprando, secondo i calcoli del Fedrighini, dovrebbe essere di millimetri 436,6858. Il Cristiani ci offre un doppio ragguaglio del Piede liprando: il primo fondato sulla misura bresciana (o. c. p. 21 Nota 53), il secondo sulla parigina (p. 20Fonte/commento: Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/256. Secondo lui il Piede liprando corrisponde ad Once 10 23/24 del Piede Bresciano, od a Linee parigine 192,6, e trascurata la esigua differenza nella riduzione delle frazioni di millimetro, darebbe una lunghezza di millimetri 434,473 nel secondo caso e di millimetri 434,415 nel primo. Il Cristiani però nel suo ragguaglio del Piede liprando in linee parigine non si affidò ad esperienze proprie, ma bensì a quelle dei migliori autori, che pongono fra quel Piede ed il parigino il rapporto di 321 a 240, che conduce ad identici ri-