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giuochi 41


— Stupido, perchè ti sei messo sotto il letto? E non potevi scappare, quando lui è passato?

— Sapevo questo, io, che lui mi trovava — borbottava lo scemo, andandosi a metter sotto.

Ma le partite più interessanti erano quando colui che stava sotto era molto furbo — Michele, per esempio, che poi è diventato medico. Allora noi ci riscaldavamo, facevamo un complotto nell’anticamera, per trovare un nascondiglio assurdo. Michele, dalla sala da pranzo, diceva con voce canzonatoria:

— Posso venire?

E noi, in coro, impazientiti:

— Non ancora, non ancora!

Infine decidevamo di ficcarci due o tre nel gallinaio, spaventando le galline; un altro paio dentro l’arca, dove s’impastava il pane, tenendone un po’ sollevato il coperchio per respirare; e qualcun altro saliva sopra gli armadii, a rischio di rompersi il collo: la più piccola, Adelina, si andava maliziosamente a ficcare