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LA CITTÀ DELL’AMORE 19

cibile amore che li lega. Napoli, la città della giovinezza, attendeva Parthenope e Cimone; ricca, ma solitaria, ricca, ma mortale, ricca, ma senza fremiti. Parthenope e Cimone hanno creata Napoli immortale.

Ma il destino non è compito ancora. Più alto scopo ha l’amore di Parthenope. Ecco: dalla Grecia giunsero, per amor di lei, il padre e le sorelle e amici e parenti che vennero a ritrovarla; ecco: sino al lontano Egitto, sino alla Fenicia, corre la voce misteriosa di una plaga felice che una vergine ha scoperta, una plaga felice dove nella bella festa dei fiori e dei frutti, nella dolcezza profumata dell’aria, trascorre beatissima la vita. Sulle fragili imbarcazioni accorrono colonie di popoli lontani che portano seco i loro figliuoli, le immagini degli dèi, gli averi, le comuni risorse; alla capanna del pastore sorge accanto quella del pescatore; la rozza e primitiva arte dell’agricoltura, le industrie manuali appena sul nascere, compiono fervidamente la loro opera. Prima sorge sull’altura il