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disse lei lentamente e freddamente, guardandolo fisso col suo sguardo grigio.

— Vi chiedeva che cosa potrebbe farvi piangere, contessa Mormile.

— ...non so... non so... ma qualche cosa ci deve essere. La troverò.

— E me la direte?

— Forse. Vi piacerebbe veder le mie lagrime?

— Io non le vedrei — disse Sanseverino, abbassando il capo.

— Bah! — fece lei, stringendosi nelle spalle. E si alzò per prendere la sua mantiglia.

Scesero lo scalone, l’uno a braccio dell’altra, muti, senza guardarsi. Allo sportello della carrozza egli salutò con una grande scappellata.

Laura sorrise.

— Verrete più tardi al teatro, Sanseverino?

— A far che?

— Quello che tutti fanno.

— No. Me ne vado a giuocare al Circolo.

— Questo vi distrae?