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— Diglielo.

E le voltò le spalle, tutta vibrante ancora di sdegno, tutta commossa ancora dell’atto di volontà che aveva fatto. Per ritrovare la calma dovette passeggiare su e giù, in camera sua per un pezzetto, parlando fra sè, cercando di sfogarsi per riprendere equilibrio. Poi la cuciniera venne a cercarle la roba per il pranzo, perchè Cristina chiudeva tutto, sempre, e si metteva le chiavi in tasca. Entrò nella dispensa e con un cucchiaio di legno staccò un grosso pezzo di strutto bianco, da una vescica già sventrata: lo misurò con l’occhio, era una libbra. Tagliò da