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Pagina:Serao - All'erta, sentinella!, Milano, Galli, 1896.djvu/78


Il galeotto spiccò delicatamente un garofano e lo diede a Mario.

— Questo lo voglio dare a mamma — disse pensando il ragazzo.

— Sissignore.

— Vaglielo a portare tu.

Il galeotto guardò il bimbo, con una cera spaurita.

— Va — comandò il ragazzo.

— Signorino... — disse lui, esitando — perchè non glielo date voi?...

— Perchè?

— Sarà meglio, sentite, signorino che glielo date voi, questo garofano. Da voi le fa piacere, signorino.

Gli tremava talmente la voce che anche il bimbo comprese la sua emozione. Mario lo guardava, fisamente.

— La madre vostra non ci può soffrire — disse il galeotto perchè siamo tanti birbanti. Ha ragione — soggiunse umilissimamente.

— Ha ragione — replicò il bimbo.

E levandosi su sulle gambucce un po' deboli, tanto erano sottili, rientrò nella casa, gridando:

— Mamma, mamma!

Si udì come un grande schiocco di baci e come fra sè il galeotto sorrise. Ora levava le foglie secche alle piante, e pensava che Grazietta gli aveva detto di strofinare il rame, in cucina. Ma il bimbo riapparve sulla porta del terrazzino, venne di nuovo