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Pagina:Serao - All'erta, sentinella!, Milano, Galli, 1896.djvu/54


— No, caro.

— Levami su, mamma, fammi scendere.

— Resta, caro, resta; andiamo più innanzi, mi riposerò più innanzi.

Camminarono ancora un pezzetto in silenzio; avevano già passate due o tre garitte di sentinella. Il bimbo guardava sempre i soldati, sorridendo loro.

— Mamma — disse il bimbo.

— Che vuoi, caro?

— Quel galeotto voleva portarmi attorno, lontano, sai?

— Sì, sì.

— È un poveretto — osservò il fanciullo, guardandola in volto.

— Chi ti ha detto questo?

— Papà, lo ha detto — rispose lui, trionfalmente.

Ella abbassò il capo, senza ribatter nulla.

— Anche i soldati sono dei poveretti, mamma? — chiese il bimbo, dopo aver pensato, di nuovo.

— I soldati sono galantuomini — rispose subito lei.

— Ecco — disse il piccolo — i galeotti sono poveretti e i soldati sono galantuomini. Io che sono, mamma? Il piccerillo.

— Il piccolo figlio caro caro — disse lei, abbracciandolo, baciandolo, teneramente.

Erano giunti in un campo tutto verde, tutto fresco, tutto fiorito: un muretto che saliva a mezza