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Pagina:Serao - All'erta, sentinella!, Milano, Galli, 1896.djvu/41


— Vengono sempre — mormorò con voce fioca, la giovinetta.

— Ti fanno ribrezzo?

— Sì — disse, anche più fiocamente.

— Hai poca carità — disse lui, facendo uno sforzo per parlarle severamente.

— È vero — replicò lei, abbassando il capo, umiliata.

— Sono uomini, sono cristiani, Cecilia.

— Hanno rubato, hanno ucciso!

— Sono uomini e sono cristiani — replicò lui, fermamente.

Ella tacque. Cuciva febbrilmente per celare la nervosità delle dita: e un rossore sottile come una vampa le abbruciava le guancie. Il bimbo, in quel levò la testina, guardò il padre e la madre, tese le braccia per attirare a sè la testa del padre e baciarlo.

— Anche tu odii i galeotti? — gli chiese il padre subitamente commosso, carezzandogli i capelli.

Il figliuoletto lo guardò, candidamente, non intendendo la domanda.

— I galeotti sono dei poveretti — gli disse il padre, sottovoce.

— Poveretti — ripetè il bimbo, con una intonazione di pietà.

Ora il padre aveva piegato e chiuso il giornale, rimettendolo al suo posto, metodicamente, come tutti quelli che fanno una vita isolata e monotona.