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Pagina:Serao - All'erta, sentinella!, Milano, Galli, 1896.djvu/219


Se sapessi almeno dove va? Ma non so niente, io, proprio niente. Sono una misera donna ignorante e debole, che non lo posso nè difendere, nè salvare!

Le parole le uscivano dalle labbra convulsivamente, come se dovessero affogarla: ella parlava a scatti, con improvvisi scoppi di voce, come se fosse sola, nel suo salotto, e non nella pubblica via, accanto a un uomo che l'amava senza speranza.

— Voi amate sempre vostro marito, signora Eleonora, — disse lui gravemente.

— Sempre, — rispose ella con fermezza. — Io gli debbo amore e rispetto.

Egli non rispose nulla, ma si tramutò di colore e la signora Eleonora potè vedere che gli occhi di quell'uomo forte e coraggioso erano pieni di lacrime.

— Il dovere... — disse lei, vagamente come per sua scusa.

— Egli non compie con voi nessuno dei suoi doveri, — riprese colui che l'adorava.

— Che importa? Se si amasse solo per essere ricambiati.... sarebbe un troppo lieto mondo.

— È vero — sospirò lui.

— E poi, chi sa! Da qualche giorno egli mi pare così turbato che non oso rimproverarlo; non oso neppure interrogarlo. A volte si siede in un cantuccio della nostra grande terrazza e tace, fumando per ore intere.