Pagina:Sentenza Tribunale di Milano - Caso Mills.djvu/77

finanziaria di Fininvest”. Così egli aveva assistito personalmente a delle telefonate (di Maynard o di Mills) a Fininvest, nelle quali probabilmente Vanoni (in quanto rappresentante Fininvest) aveva fornito le informazioni richieste.

Di questi temi avevano parlato nell’ufficio di Mills: il teste non ricordava se il fatto che le società appartenessero a Berlusconi, Bernasconi e Gironi gli fosse stato detto da Mills oppure da Maynard. Comunque in qualche caso ne aveva avuto notizia da Maynard, aveva chiesto conferma a Mills ed al rappresentante della Fininvest e aveva saputo “che o l’uno o l’altro o assieme erano beneficial owner di una società”.

Quanto ai documenti allegati alla sua relazione, in alcuni dei quali è indicato il beneficiario economico della società (per esempio Giancarlo Foscale per All Iberian), mentre in altri casi è scritto “nessuna traccia di beneficiario economico”, Amman dichiarava: “CMM è una trust company che in base al diritto anglosassone non è tenuta a conoscere il beneficial owner se l’intermediario lo conosce e l’intermediario deve essere un fiduciario o un avvocato. Io dovevo solamente garantire che se avessi dovuto chiedere chi era il beneficial owner, o l’avvocato o il fiduciario avrebbero potuto darmi la risposta. Ed è per questo che … non è sempre contenuto negli atti il beneficial owner: bisognava semplicemente garantire che in caso di necessità si potesse accedere al nome del beneficial owner”, cioè “bisognava chiedere a Mills o alla Maynard e Maynard e Mills dovevano poter chiedere all’avvocato o al fiduciario”.

Il teste “vagamente” ricordava il nome di Carlo Bernasconi, del quale gli era stato detto che “era una persona di fiducia di Berlusconi”. Di Livio Gironi non ricordava nulla.

In ordine al significato delle parole contenute nella sua relazione, cioè “le società A sono de notoriété publique”, egli dichiarava che “erano conosciute al pubblico”, ed alla domanda se comparivano nei bilanci Fininvest rispondeva che erano conosciute in Italia “perché per esempio operavano nel settore del cinema o della televisione”.

Quanto al manoscritto di quattro pagine (anch’esso sopra esaminato) Amman dichiarava di averlo redatto appena tornato da Londra, durante l’incontro dei dirigenti di Cantrade tenutosi presso l’albergo Dolder di Zurigo (è infatti su carta intestata dell’albergo): Werner Luthi gli aveva chiesto “di fargli alcune annotazioni durante il meeting perché era molto interessato ad avere delle prime informazioni”. La relazione fu scritta circa una o due settimane dopo.


Va qui riportato ovviamente anche il contenuto dell’esame di Tanya Maynard, nelle parti relative alle società del Gruppo Fininvest B, per la sua connessione con le dichiarazioni di Amman e per la sua oggettiva rilevanza.