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Pagina:Seneca - Lettere, 1802.djvu/9


d’ascoltare le mellite voci degli assentatori non solo, ma quelle eziandio de’ candidi lodatori, nè punto invanisce per quanti gli si tessano panegirici; debbesi dal lato nostro chiuder l’entrata nel campo delle nostre lodi, e non già altrui invitar follemente ad entrarvi.

Voi sì che la conoscete una sì fatta verità, Eccellentissimi Sposi, i quali a me vago di mettere insieme per le applaudite vostre felicissime nozze alcune scelte composizioni de’ migliori Italici Cigni, le quali, lungi dal confondersi colle vulgari Raccolte, degne fussero del cedro e del minio, proibiste severamente di farlo, acconsentendo unicamente ch’io (per secondare in qualche guisa il corrente andazzo, che nelle nuziali celebrità vuol che s’abbiano non solo a sgretolar candìti a josa, ma a scorrer anco con rapid’occhio curioso gentilmente legato uno di que’ volumi preziosi, de’ quali più sopra parlai) imprimer facessi un libro, che su tutt’altro, che sovra le vostre qualitadi e le virtù vostre versasse. Ammirabil modestia ella si è