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Pagina:Seneca - Lettere, 1802.djvu/26

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stra, al vantaggio de’ quali furon dirette; ed abbiansi grazie, e plaudasi al ticchio ch’émmi saltato in capo di mettere in luce nelle doppie odierne Sponsalizie in luogo d’una poetica Raccolta, che morta sarebbe al par dell’ultima gazzetta, un tal monumento, che nel gener suo vale un tesoro, e che non vedrà l’estremo giorno, fino a che fioriranno gli ottimi studj, e saranno in onore le amenissime lettere Italiane.