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Pagina:Seneca - Lettere, 1802.djvu/12


lo, se vi riempiono a vicenda di quell’ineffabil contento, che chiaro su le serene fronti vi si appalesa e traspare. Da vincoli sì fausti e sì bene stretti io posso a Voi presagire un tenor di vita pacatissima e tranquilla per inalterabile felicità, e posso del par presagirvi generosa prole, erede dell’indole aurea degl’integri costumi, e delle morali e sociali vostre virtù. Oh! S’avveri un presagio, che l’interna esultazione, ch’io provo vedendo Voi giunti a riva de’ vostri fervidi voti, a formare m’induce. Sono dell’E. E. V. V. colla più profonda venerazione


Vinegia 30 Agosto 1802.


Umiliss. Devot. Obbl. Serv.
Angelo Dalmistro.