Pagina:Sella - Plico del fotografo.djvu/366

344 procedimenti - parte prima.

bibula, sino a che sia diventato secco. Io caso non si possa aspettare, che il cotone fulminante si essichi così lentamente, si riscalda dell’acqua sino all’ebollizione, si allontana dal fuoco il vaso che la contiene, e si copre con un piatto di terra colla su cui si stese il cotone fulminante. Il calore trasmesso produrrà in poco tempo, e senza alcun pericolo, l’essiccamento del cotone.

14’ Origine del cotone fulminante. — Questa sostanza venne scoperta solamente nel 4846 dal celebre SchOnbein di Basilea. Mentre questi gelosamente conservava il secreto della sua invenzione, il signor Bdttger di Francoforte arrivò ben presto a scoprire il modo di ottenere il cotone fulminante. Egli è sempre cosi. Appena che si annunzia un nuovo trovato, molli per curiosità o per interesse vi si occupano d’intorno con ardore, e finiscono per tutto scoprire e perfezionare; l’essenziale sta nel fare il primo passo, nell’aprire agli uomini nuove direzioni. La storia della fotografia non è che una continua conferma di questo fatto.

B COLLODIO SEMPLICE.

Preparazione.

Metti in un fiasco di vetro avente una stretta apertura:

grammi 200 etere a 63’. p. sp. 732, ossia C’ C bi 146,

» 100 alcool a 40’, p. sp. 830, ossia C’ C bl 83,

» 6 cotone fulminante;

agita il miscuglio per alcune volle sino a che il cotone si sia sciolto, dopo lascia in riposo onde il collodio si possa chiarificare, diventar limpido e trasparente. Affinchè il collodio possa chiarificarsi in gran parte occorre il tempo di 12 ore quando la pirossilina è molto solubile e ben preparata. Il collodio quando è glutinoso richiede un tempo maggiore per deporre le materie indisciolle che contiene in sospensione, spesso questo tempo non è minore di una settimana.

Nel fare il collodio è bene incominciare a mettere il cotone nel recipiente, e poscia versare sopra di esso l’etere e quindi