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122 ottica fotografica

» ed essa è sotto questo riguardo superiore ad ogni altra lente » da vedute.

» Nel 2° caso discusso, in cui la lente è fatta di vetro croie» » e di acqua, ed ha una lunghezza focale eguale a sei volte il » suo raggio, si ha una correzione un po’ eccessiva per l’aber» razione sferica, ed una tal costruzione dovrebbe essere sola» niente usata con piccolo diaframma. Essa è conveniente per » prendere negative su carta di pollici 25x10.

» Per una larga apertura il foco della lente panoramica non » dovrebbe eccedere 3 ’/, volle il suo raggio. Allora per la » bellezza della definizione la lente è la più perfetta che si sia » mai costrutta, e l’immagine potrà essere esaminala con un in» grandimenlo col mezzo dell’oculare di un telescopio. Tlie image » t pili bear thè magnifging power of a telescopio tge-piece ».

CAPITOLO II.

Oggettivi per ritratti

Quando si fa servire un oggettivo a prendere ritratti oppure vedute istantanee, l’immagine che si ottiene è ben lungi dall’essere così perfetta e dall’avere un campo così esteso, come quella che vien prodotta nel prendere le vedute ordinarie, perchè nel primo caso bisogna operare con una lente avente una apertura angolare mollo grande, mentre nel secondo caso basta un’apertura angolare molto piccola. Infatti per le vedute ordinarie non si richiede una luce molto intensa, non importando che il tempo della posa sia più o meno lungo; ma quando si fanno i ritratti e le vedute istantanee non si ha mai troppa luce nell’immagine, e da ciò nasce l’imperfezione dell’immagine stessa.

Gli ottici sono arrivali a comporre per i ritratti un sistema di lente che riunisce sull’immagine la massima nitidezza e la minima trasfigurazione colla massima quantità di luce possibile, oltre cui vi è poco a sperare che si possano fare altri progressi notevoli.

I varii oggettivi per ritratti, che si trovano in commercio, si