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Pagina:Scarselli - Nelle solenni esequie del celebre filosofo e medico bolognese Giacomo Bartolomeo Beccari - 1766.djvu/8

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to delle Scienze, e dell’Arti, come in propria sede, lietamente raccolta, e stabilmente collocata14. Ma le due Facoltà, che più dell’altre regnarono sullo spirito, e si contesero in certo modo fra loro, e si divisero i pensieri, e gli affetti dell’instancabil Beccari, furono la Fisica sperimentale, e la Chimica. All’aprirsi dell’Istituto intraprese egli a mostrare le leggi, ed i fenomeni della prima15, e poscia ad esporre i principj, e i prodotti della seconda16, e le varie e bizzarre sembianze, che prendono, e le strane e prodigiose maniere, onde si uniscono insieme, e si disgiungono. Così all’una donandosi senza togliersi all’altra, lo spazio di vent’anni ne’ fisici, e di trentuno impiegò ne chimici esperimenti. Erano questi le pratiche dimostrazioni delle dottrine teoriche, le quali o in altri Autori raccolte, o da Lui stesso inventate, accresciute, illustrate, diedero poi fondamento, e materia non solo a quell’erudite lezioni, che lungo tempo si udirono tra le meraviglie, e gli applausi del circostanti, ma ancora a quelle nitide dissertazioni, ed a quegli eleganti trattati, che ne compose; altri de’ quali già videro, ed altri aspettano, e chieggono la pubblica luce. E siccome per condurre le scienze a quel grado di perfezione, del quale secondo l’umana imperfezione sono capaci, è forza tra molti e diversi studj dividere le applicazioni e le fatiche; così ben conoscendo il Beccari le relazioni, e le dipendenze, che hanno fra loro, e gli uffizj non ignorando, e gli ajuti, che vicendevolmente si rendono le Fisiche, e le Matematiche discipline, di queste ancora nella sua prima adolescenza, e più nell’età più matura volle istruirsi: nè già gli elementi apprese soltanto della Geometria; ma quando l’una, e quando l’altra parte di essa, e sino le più sublimi, e le più ardue entro i confini di una savia, ed utile sobrietà ricercando, or dall’uno apparavale, ed or dall’altro de’ Matematici suoi Compagni, ed Amici; i quali tal Maestro egli stesso qual era onorò poi sempre, con raro esempio di sommessione, e di gratitudine, come suoi Direttori e Maestri17. Con pari avvedimento non i principj soli, e le leggi, ma gli usi eziandio, e gli effetti della Facoltà Chimica