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DISSERTAZIONE

SULL’ARMONIA

OSSIA

SULL’ACCOMPAGNAMENTO


I. Attengo la data parola, valorosi Accademici: e dopo avervi altra volta parlato della prima parte della musicale composizione, vale a dire della melodia, considerala e come espressiva, e come ben modulata, vengo di presente a ragionarvi della seconda, cioè dell’armonia , o dir vogliasi dell’accompagnamento. Da prima dirò qualche cosa dell’armonia in generale, e passerò di poi a parlare dell’accompagnamento, ch’è l’oggetto primario del mio assunto .

II. L’armonia (in ordine alla musica) è l’unione di due o più suoni uditi nel medesimo tempo, d’onde ne risulta un tutto grato e piacevole . Cosi considerata l’armonia è una cosa stessa che l’accordo, e sotto quest’aspetto l’uno e l’altra hanno il medesimo significato . Io però allor che uso del vocabolo armonia voglio intendere una progressione regolare di molti accordi; e questa regolarità (lasciatemi dir cosi) è affatto necessaria: perocché, siccome un dizionario, ove sono raccolti tutti i vocaboli d’una lingua, non forma un discorso, così un accozzamento di accordi armoniosi