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Aragne, in questo luogo s’intende la ragna, che è sorta di rete sottilissima fatta di seta, ovver di filo, con la quale si prendono i tordi; perciocch’ella s’appiatta tra gli alberi, e si dice andare a ragna. Egli è in proverbio: egli è dato nella ragna, cioè egli è capitato male.

Arbuscolo, arboscello.

Arbusti, cioè arboscelli, o luogo dove sono arbori, e viti mischiate di maniera, che essendo grate alla veduta, sono anco dilettevoli per l’ombra, che rendono, come sono per esempio i boschetti fatti a mano.

Ariete per montone.

Aristula, spina, aculeo, o pungolo, da arista spiga del frumento, la quale ha certi sottilissimi fili che pungono acerbamente. Dunque aristula, voce diminutiva, significa cosa pungente.

Arrequiare, voce formata da requie, riposare, quietare.

Ascondito, nascosto.

Aspero per aspro.

Assibilare, fischiare appresso.

Atterrito, spaventato dal terrore, spaurito.

Attrecciare, intrecciare ridurre in treccia o fiori, o rami d’alberi, e far coronette di ginestre, e d’altri fiori.

B

Baccari, bacchero, e bacchera, nome d’erba, la cui radice è molto odorifera, quasi come cinnamomo: simiglia alla ellera con la foglia, ma è più tonda, e più morbida.

Bacolo, voce latina, bastone, bacchetta, bastoncello.

Bajare, abbajare, latrare; ed è proprio de’ cani ch’abbajono; come muggire de’ tori, e belare delle pecore, ed annitrire de’ cavalli.

Benivolo, benevolo.

Blandire, voce latina, accarezzare piacevolmente.

Bruta terra, cioè stupida, immobile; epiteto datole prima da Orazio nella Ode xxxiv. del lib. i.


Quo bruta tellus, et vaga flumina etc.


Buccina, tromba: voglino alcuni che significhi il corno, alcuni altri la piva sordina, o cornamusa che si dica; nondimeno ella è disegnata in questo luogo per istrumento nobile da sonare.