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Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/99


Lo Stretto di Magellano 99


— No, Piotre ci condurrà laggiù a tempo, — rispose Mariquita con voce quasi triste. — È un bravo marinaio.

— Sospiri il momento del tuo incontro con Alonzo?

— Oh! Molto, padre mio, molto.

— Tutto andrà bene, Mariquita. Fra un mese e forse anche prima tu lo vedrai.

— Se i ghiacci non ci fermeranno.

— Vi passeremo in mezzo, — disse papà Pardoe, che si era avvicinato. Le nostre braccia sono solide e a bordo non mancano nè le seghe da ghiaccio, nè i picconi.

— Tu devi esserti trovato molte volte fra le montagne di ghiaccio, è vero, vecchio mio?

— Sì, signor Lopez, moltissime volte e, come vedete, sono sempre tornato vivo a Punta Arenas. Ho passato anche due inverni sulle isole del continente antartico e sono sempre riuscito a riportare a casa la mia pelle, un po’ guasta forse, ma ancora solida.

— Che la Rosita di Alonzo sia stata presa anch’essa dai ghiacci? In questa stagione gli ice-bergs dell’oceano Antartico salgono in gran numero verso l’Atlantico ed il Pacifico.

— Eh, signore, certi inverni ne ho veduti moltissimi nei paraggi del capo Horn e intorno alle coste meridionali della Terra del Fuoco e anche ai due sbocchi del canale di Magellano. Anzi vedrete che ne incontreremo di certo nei pressi del capo di S. Isidoro e che forse metteranno a dura prova l’abilità del signor Piotre. Mi hanno raccontato stamane che una scialuppa ha corso il pericolo di venire bloccata. È segno che quest’anno l’inverno sarà eccezionalmente rigido.

— Che terribile situazione per la Rosita, ammesso che sia arenata su qualche costa!

— Può aver trovato qualche baia, signor Lopez, —