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Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/62

62 Capitolo V.


— Sia, padre mio: vicina a te avrò maggior coraggio e guarderò senza paura la morte se verrà ad insidiarci: addio, parto subito.

— Vai da Piotre?

— Il cavallo mi aspetta ed il Porto della Fame non è lontano.

— Chi ti condurrà?

— Papà Pardoe.

— Tornerai presto?

— Prima di questa sera sarò a casa; Porto della Fame non è lontano ed i tuoi cavalli sono buoni corridori.

— E se Piotre non vi fosse? Io so che, quando non pesca, va a caccia di guanachi nella pampa.

— Non tornerò senza averlo veduto.

— Noi intanto prepareremo tutto ciò che sarà necessario alla spedizione e arruolerò altri uomini.

— Fra i quali spero che ci sarò anch’io, signor Lopez, — disse José.

— Sarete il primo.

— Addio, caro padre, — disse Mariquità. — Spero di recarti una buona notizia stasera.

— E se Piotre rifiutasse? —chiese il vecchio esploratore.

— Non rifiuterà, — rispose la giovane, la cui voce, nel pronunciare quelle parole, aveva tremato.

— Mariquita! — esclamò il signor Lopez, con angoscia. — Io leggo nei tuoi sguardi una disperata risoluzione. Tu vai ad infrangere la tua futura felicità! Tu ti prepari a compiere un terribile sacrificio e a distruggere il tuo più bel sogno.

— Taci, taci, — rispose la fanciulla, soffocando un singhiozzo. — Io devo salvare Alonzo.

— Pensa bene a quello che stai per fare, mia povera Mariquita.