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Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/286

286 Capitolo XX..


— Vedremo di raggiungere qualche isola, — rispose Piotre. — Su queste coste non mancano degli uccelli e scioglieremo della neve per procurarci dell’acqua.

— Se incontrassimo qualche nave!

— In questa stagione? I balenieri si trovano tutti al sicuro nei loro porti, nè si muoveranno prima di tre mesi.

— E come faremo noi a resistere un così lungo tempo su un’isola deserta, privi di tutto? — chiese Mariquita.

— Non lo so, — rispose Piotre.

— Morremo, ecco tutto, — disse Alonzo con un triste sorriso.

— Se può far piacere a voi, non garba affatto agli altri, — rispose Piotre.

— Ci tenete alla vita, voi?

— Oggi sì.

— Vedremo se la salverete.

— Chi me la minaccia? Voi, forse?.

— Piotre, — esclamò Mariquita, vedendo che il baleniere s’alzava minaccioso.

Il signor Lopez si era pure levato, pronto ad intromettersi, mentre Pardoe si era posto dinanzi ad Alonzo il quale si frugava nella cintura come se cercasse il coltello.

Il baleniere era tornato a sedersi, riprendendo le pagaie.

— Pensate a salvare Mariquita, — disse il signor Lopez, — e non dimenticate che ci troviamo su due deboli canotti che possono sfasciarsi al menomo urto. —

Ripresero la navigazione, in apparenza tutti tranquilli. Anche Alonzo aveva prese due pagaie per accelerare la corsa.

Erano allora usciti dalla baia e correvano sulle onde dell’oceano, dirigendosi verso il nord.

L’Atlantico era nebbioso ed ingombro di banchi di ghiaccio, che le correnti spingevano, con notevole velocità, verso