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Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/183


La Terra del Fuoco 183


— Al largo, Pepito. La corrente è forte qui e l’onda porta alle coste. —

Mariquita l’aveva seguito, fermandolo prima che salisse sul cassero.

— Piotre, — gli disse, — avete voluto solamente spaventarmi? Ve ne prego, siate buono e franco.

— Perchè avrei dovuto mentire? — riprese il baleniere, guardandola fissa, e con tono quasi offeso.

— Per togliermi ogni speranza di poter rivedere Alonzo vivo.

— Che importa a me di lui, ora che voi avete giurato di diventare mia moglie, Mariquita?.. Se lo ritroveremo vivo, meglio per lui, se no sarà peggio per lui. Di più, noi non abbiamo ancora alcuna prova che sia annegato o sia stato catturato dagl’indigeni, anzi non sappiamo ancora dove la sua nave sia andata a finire.

Chi può dirci che non sia arenata sull’isola degli Stati? E là selvaggi non ve ne sono.

— Avrebbe potuto trovare egualmente la morte su quella terra desolata e gelida.

— Bernard, che non aveva un’isola così vasta, potè resistere per degli anni vivendo di caccia. Al signor Gutierres può essere toccata un’egual fortuna. —

E risalito sul cassero, facendo come un gesto d’impazienza, sedè accanto al timoniere.

— Bernard, — mormorò Mariquita. — Chi era costui? Papà Pardoe me lo dirà! —

Attraversò la tolda e si accostò al vecchio baleniere che era occupato a dare la caccia ad una banda di sule che erano calate sulla nave, uccelli stupidissimi che si lasciano prendere colle mani, senza nemmeno tentare di fuggire e che perciò furono chiamati anche booby, ossia stupidi.

Ne aveva già presi quattro o cinque e contava di farli