Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/170

170 Capitolo XII.


— Perchè quel sinistro nome? — domandò papà Pardoe, che lo aveva udito.

— Perchè su quella spiaggia Magellano fece innalzare la prima forca che si sia veduta su questo estremo lembo dell’America meridionale.

— E chi vi appese?

— Due dei suoi luogotenenti che assieme ad altri avevano ordito un complotto per ucciderlo.

— E la lasciò in eredità ai patagoni? — chiese papà Pardoe.

— Ma non se ne servirono quei selvaggi.

— Come, fu adoperata ancora?

— Da un altro navigatore che esplorò questo stretto cinquantasette anni dopo Magellano, Francis Drake, un famoso corsaro che godeva nondimeno la protezione della sua regina, Elisabetta d’Inghilterra.

— L’aveva trovata ancora eretta dopo tanti anni?

— Sì, mio vecchio Pardoe, e ne usò per appiccare uno dei suoi più valorosi compagni, il capitano Doughly, nel quale aveva creduto, a torto o a ragione, di scorgere un pericoloso rivale.

— Non andavano molto pel sottile quegli avventurieri, signor Lopez.

— A quei tempi, mio caro, la vita d’un uomo valeva meno d’una pera.

Ecco l’Atlantico! Guarda, Mariquita! —

La giovane araucana pareva che non lo avesse nemmeno udito. Appoggiata alla murata, coi gomiti puntati e la testa fra le mani, guardava distrattamente le onde che venivano ad infrangersi, con sordi muggiti, contro i fianchi della nave.

— Guarda l’Atlantico, Mariquita, — ripetè il signor Lopez. — Fra poco le sue onde baceranno la prora della Quiqua.