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Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/126

126 Capitolo IX.

poderosa ed istintivamente avevano staccata dalla sella la bola da guerra, quella grossa pietra terminante a punta, sospesa ad una funicella, di cui si servono per fracassare il cranio ai nemici.

Sembravano uomini d’un’altra età, tanto erano giganteschi. Alcuni misuravano perfino due metri d’altezza e sembravano ancora più alti, poichè avendo quei selvaggi il corpo assai lungo in proporzione alle gambe, veduti a cavallo appariscono veramente dei colossi. E poi che spalle, che sviluppo di torace e che testa massiccia, resa ancora più mostruosa dai lunghi e folti capelli sciolti sulle spalle!

Anche gli ampii mantelli di pelle di guanaco, tinti internamente di rosso e col pelo all’infuori, concorrevano ad ingrossarli smisuratamente.

— Sono spaventevoli, specialmente con quelle pitture, — disse Mariquita.

— E non è da stupirsi se i primi navigatori che giunsero qui ne rimasero atterriti, — aggiunse il signor Lopez.

— E dire che dall’altra parte del canale, sulla Terra del Fuoco, gli uomini invece sono così piccoli, — disse papà Pardoe. — Qui due metri o poco meno e laggiù appena un metro e mezzo, quando ci arrivano.

La cosa è molto strana, signor Lopez, ne dovete.... —

La voce di Piotre gl’interruppe la frase.

— Aprite l’armeria, — aveva gridato il baleniere. — Quegli uomini non sono soli. —