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Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/108

108 Capitolo IX.


Se riusciamo a passare anche i banchi di Tubun e di Tichon, non avremo più nulla da temere; al di là il canale si allarga. Eh! L’ho detto troppo presto.

— Che cos’hai, papà Pardoe?

— Mi pare che i ghiacci abbiano chiuso il passo verso il Capo Negro. Anche il signor Piotre se n’è accorto e la sua fronte si è oscurata.

Comincia male la spedizione. Finirà almeno bene?.... —


CAPITOLO IX.

In mezzo ai ghiacci.

La scoperta dello stretto di Magellano rimonta, come è noto, al 1518.

Buona parte dell’America del Sud e anche del Nord era stata già non solo scoperta, ma anche conquistata dagli arditi avventurieri spagnuoli, tuttavia si ignorava che esistesse una comunicazione fra l’oceano Atlantico ed il Pacifico. Cosa singolare, gli spagnuoli, gli inglesi, i francesi e gli italiani, invece di cercare quel passaggio verso il mare del sud, si erano sempre ostinati a cercarlo al nord, dove si diceva esistesse un canale chiamato d’Aman che serviva di passaggio a navigli dai pennoni d’oro e dalle prore d’argento.

La supposizione che potesse esistere anche al sud dell’America, un canale che permettesse di passare dall’Atlantico al Pacifico, la fece pel primo Ferdinando Magellano,