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L’imboscata di Jaragua 291

conduce avanti al galoppo, mentre comanda di far tuonare i cannoni a tiro rapido che erano stati colà condotti.

Quel comando non ha alcun successo pel semplice motivo che gli artiglieri, dopo le prime scariche degli spagnuoli, avevano preso coraggiosamente il largo, lasciando ai rough-riders l’incarico di sbrigarsela.

Mentre la confusione era al colmo, una fitta scarica rintrona sul fianco dei cavalieri.

La marchesa e Cordoba, credendo che fosse giunto un nuovo rinforzo di spagnuoli, si erano alzati. Con loro grande sorpresa udirono le trombe dei cavalleggieri suonare il cessate il fuoco.

Quelle scariche erano state fatte da uno squadrone di americani comandato dal capitano Capron. Avendo smarrita la via e vedendo degli uomini, aveva fatto fuoco contro gli squadroni del colonnello Roosewelt, credendoli nemici imboscati.

— Buono!... — mormorò la marchesa. — Gli yankees si fucilano fra di loro.

— Attenzione, donna Dolores, — disse Cordoba, — l’attacco ricomincia. —

I rough-riders incoraggiati dal loro colonnello tornavano alla carica all’impazzata.

Gli squadroni passarono come un uragano dinanzi alla macchia occupata dai marinai del Yucatan ricevendo in pieno le scariche di moschetteria e tentarono, con uno sforzo disperato, di cacciarsi nel bosco per snidare gli spagnuoli.

Vano tentativo. La moschetteria ricomincia con maggior furia, sempre più micidiale.

Gli spagnuoli non retrocedono d’un passo e non lasciano le loro macchie. Fucilano a bruciapelo cavalli e cavalieri decisi a sterminare gli uni e gli altri se non retrocedono.

Era troppo pei rough-riders. Il colonnello Roosewelt, colpito da una palla rimbalzata contro un albero era caduto gravemente ferito agli occhi ed agli orecchi dalle schegge del piombo; il capitano Luna era stato freddato, il capitano Mac-Clintok ferito ad una gamba ed il maggiore Crosbice aveva avuto un braccio fracassato.

A destra ed a sinistra buon numero di cavalli e di soldati giacevano senza vita fra gli sterpi e le radici.

Uno sforzo ancora e la rotta dei rough-riders doveva essere completa.

La marchesa si era slanciata coraggiosamente innanzi, gridando:

— Alla baionetta, miei prodi!... —

I cento marinai del Yucatan, udendo la voce della loro Capitana, irrompono dalla macchia e piombano in mezzo agli squadroni disorganizzati sbudellando cavalli e cavalieri, mentre gli spagnuoli sorgono da tutte le parti fucilando le prime colonne.

I rough-riders, bersagliati di fronte e caricati sul fianco, non