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che cos’hanno deciso a nostro riguardo i saggi della tribù? Di metterci allo spiedo forse, o di lasciarci andare pei nostri affari?

— Lo saprai fra qualche giorno. La gran danza non terminerà oggi.

— Sarei più lieto di saperlo ora, — disse Blunt, col suo accento canzonatorio.

— Domani, — rispose bruscamente l’indiano. — Seguitemi! Così assisterete alla prova dei giovani guerrieri e vi formerete una idea del coraggio degli uomini rossi.

Furono condotti o, meglio, spinti brutalmente fuori, e collocati in un angolo della spaziosa piazza, dove si trovavano radunati i vecchi della tribù. Una folla enorme gremiva i dintorni, formata per la maggior parte di guerrieri venuti forse da altri campi, che indossavano i loro pittoreschi costumi di guerra.

Intorno al gran calli della medicina erano stati piantati parecchi pali, che reggevano i totem della tribù, e gli scudi dei più famosi guerrieri e i sacchetti di pelle, contenenti stravaganti amuleti e misteriose medicine.

Un guerriero che indossava un superbo costume, girava per la piazza annunciando ad alta voce i nomi dei giovani che avrebbero subito la prova, per essere ammessi fra il numero degli uomini atti alla guerra, provocando grida ed applausi da parte del pubblico.

— Che cosa fanno dunque? — chiese Blunt ad Harris.

— Le prove della danza del sole e quella dei futuri guerrieri.

— Dei futuri guerrieri! Spiegatevi meglio.

— Per essere nominato guerriero, il giovane indiano deve mostrarsi noncurante del dolore e subire un vero martirio, senza manifestare alcun segno di debolezza. Vedete quella tenda?

— Che ha dinanzi a sè il cranio d’un bisonte inghirlandata d’erbe?

— Sì: i giovani sono chiusi là dentro.

— Che cosa faranno subire a quei poveri diavoli?

— Lo vedrete, e vi assicuro che per guadagnarsi il titolo di guerrieri, si faranno tagliare a pezzi senza mandare un lamento.

— Sono d’acciaio questi uomini?

— Hanno una forza d’animo straordinaria. Ecco la prima fase della festa che comincia.

Mentre i fischietti di guerra lanciavano le loro acutissime e stridenti note ed alcuni uomini percuotevano vigorosamente vasi di terracotta, il cui orificio era coperto da una pelle di lupo, venti guerrieri, scelti fra i più famosi della tribù, erano usciti dal gran calli della medicina, preceduti dallo stregone il quale indossava una pelle d’orso grigio, che lo nascondeva quasi interamente.

I danzatori avevano il petto nudo: alla cintura portavano degli