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capitolo vi. — la valle salinas. 169

fondo raccoglimento e appoggiato più volte l’orecchio a terra, balzò in piedi gridando:

— Presto, caballeros, svegliatevi! —

Il marchese, Gaspardo e gli altri mulattieri, credendosi assaliti dagli indiani, si precipitarono all’aperto colle armi in pugno.

— Che cosa succede? — chiese il marchese.

— In sella, signore, — rispose il messicano, che era già balzato in arcione. — Se restiamo qui, verremo schiacciati.

— Ma chi si avvicina?

— Udite!... —

Si udiva in lontananza un concerto di muggiti e di boati profondi: si sarebbe detto che ai confini della prateria un uragano sollevava un mare in piena tempesta.

— I bisonti forse? — chiese il marchese.

— Sì, señor, ma delle migliaia!

— E fuggiamo?

— È necessario, se non vogliamo venire assaliti e provare la robustezza di quelle corna. Presto, ripiegate le tende e tutti in sella!... —

In pochi istanti gli arrieros levarono il campo e la piccola carovana si tenne pronta a fuggire.