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Capitolo Terzo.

Dal San Benito alla Sierra Nevada.



Verso le due pomeridiane, dopo d’aver rasentato gli ultimi pendii della Sierra Salinas, la quale corre parallelamente alla costa, abbassandosi gradatamente nei pressi dell’antica capitale californiana, la piccola carovana giungeva sulle rive del Rio Salinas, il quale, dopo un corso piuttosto breve, va a scaricarsi nella baia di Monterey, alcune miglia al nord-est della città.

Attraversato il fiume su di un ponte di legno, i viaggiatori proseguirono salendo i pendii di una catena di monti poco elevati, i quali formano, colla Sierra del Diavolo o Coast-Range la vallata del Rio San Benito, altro fiume che scaricasi nell’ampia baia di Monterey, ma dopo d’aver descritto un largo giro verso l’est.

Un vento freddo soffiava dalle alte montagne della Sierra Nevada, le cui cime da parecchie settimane dovevansi essere coperte di neve, sfrondando gli alberi di cotone, così chiamati perchè le foglie sono coperte d’una bianca lanugine, gli alberi dei pinocchi, specie di pini che danno delle frutta coniche, il cui sapore somiglia alle mandorle d’Europa, e sfrondando le acacie spinose che producono una specie di fava assai ricercata dagli Indiani.

Il cielo però era limpido, ed uno splendido sole brillava sulle più alte cime della Sierra del Diavolo, indorando a poco a poco le sottostanti vallate.