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76 Capitolo undicesimo


— Che ci assalga?...

— Pare che ne abbia l’intenzione, Than-Kiù.

— Fortunatamente abbiamo dei buoni fucili.

— Che non possiamo adoperare.

— Perchè, Hong?

— Perchè alle detonazioni accorrerebbero i pirati, e tu verresti presa, mentre io non lo voglio, dovessi sfidare la morte, mi comprendi, Fiore delle perle? — disse il chinese, marcando le ultime parole. — Io ho paura del malese che forse ti ama.

— E che importa?...

— Ma nelle sue mani tu saresti perduta, — disse Hong, con voce sorda.

— Per Romero?...

— Per lui... e forse per altri.

Than-Kiù, stupita di quella inaspettata risposta, stava per chiedere al chinese cosa volessero significare le sue parole, quando un sordo brontolìo che veniva dalla parte ove sorgeva il colossale tek, la fece ammutolire.

La belva, per un istante dimenticata, pareva che volesse avvertirli che cominciava ad inquietarsi.

— Than-Kiù, — disse Hong, con una viva emozione. — Sta’ dietro di me, e qualunque cosa mi accada, non esporti agli artigli di quella fiera.

— Cosa vuoi fare, Hong?... — chiese ella con ansietà. — Tu vuoi esporre la tua vita per salvare me.

— Accopperò la belva col calcio del mio fucile.

— Sei pazzo?... Siamo in due.

— Sfiderò la morte io solo, per salvare il Fiore delle perle. —

Ciò detto, senza attendere altre parole, fidente nella propria forza erculea e nella propria audacia, l’intrepido chinese mosse risolutamente contro la belva, impugnando con ambe le mani la canna del fucile.

Than-Kiù, sorpresa da tanto coraggio, era rimasta immobile, col dito sul grilletto della sua arma, risoluta a far fuoco se avesse veduto il compagno in pericolo, la detonazione avesse dovuto attirare tutti i pirati dei dintorni.

La fiera, vedendo appressarsi l’avversario, era balzata sulla riva, mostrandosi intieramente.

Era uno di quei superbi pardi nebulosi che i malesi chiamano kariman-dahan, animali che hanno il corpo assai allungato, le gambe corte e robuste, armate di potenti artigli, la testa piccola, cogli orecchi arrotondati ed il pelame lungo, morbidissimo, lucente, per lo più grigio bruno, a macchie e striature nere.