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66 Capitolo decimo


Il malese fece un gesto di malumore, come fosse seccato di essersi tradito, poi disse:

— Fuggiamo o non rispondo più della vostra pelle.

— E dove?

— Nella mia capanna per questa notte. Non fidatevi a ridiscendere il fiume.

— Siamo persone risolute.

— Sì, lo credo, ma nulla potrete fare contro cento o duecento armati.

— Forse hai ragione — disse Hong che era diventato pensieroso. — Non è prudente esporsi ad una scarica improvvisa di fucili. È lontana la tua capanna?

— Si trova fra i boschi della riva destra, a mezzo miglio dal fiume.

— Cosa mi consigli di fare, Than-Kiù?... — chiese Hong.

— Andiamo nella capanna, — rispose la giovanetta. — I pirati possono tagliarci la ritirata ed assalirci in mezzo al fiume. Sono però inquieta per Tseng-Kai.

— Il vecchio non è uomo da lasciarsi sorprendere e poi si trova così vicino al mare, da poter prendere il largo facilmente. Siamo noi, per ora, che corriamo il pericolo di farci massacrare da quegli squali d’acqua dolce. —

Il muggito si fece udire per la terza volta ancora più vicino, seguìto da un fischio acuto.

Hong prese Than-Kiù per una mano e la trasse rapidamente verso la murata di babordo che toccava quasi il banco di sabbia essendosi la cannoniera rovesciata, poi la calò nell’imbarcazione, dicendo:

— Presto, partiamo!... —

Le tenebre calavano rapidamente, non essendovi crepuscolo nelle regioni equatoriali. Gli uccelli e le scimmie, appena scomparso l’astro diurno, si erano affrettati a raggiungere i loro nidi ed i loro ricoveri ed a por fine ai loro cicalecci ed ai loro concerti scordati.

Al baccano assordante era successo un profondo silenzio, appena rotto dal mormorìo dell’acqua frangentesi sulle due rive.

La canoa si era frettolosamente staccata dallo scafo della cannoniera che giganteggiava sul margine del banco, come una balena arenata. I due malesi remavano lentamente, cercando di far meno rumore che era possibile, mentre Than-Kiù, Hong e Sheu-Kin tenevano i fucili puntati verso la riva sinistra per essere pronti a rispondere al primo attacco, avendo ormai tutti la persuasione di essere spiati dai pirati.

Già la canoa aveva attraversato mezzo fiume, quando Hong, che teneva gli occhi fissi sugli alberi, in mezzo ai quali era echeggiato