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Un amico misterioso 197


— Che vi sia qualche nostro conoscente fra gli uomini del bagani?... — chiese Pram-Li a Tiguma.

— Tutto lo indica, — rispose il giovane selvaggio.

— Chi può essere?... Noi non abbiamo avuto mai alcuna relazione con quei feroci cacciatori di teste.

— Potrebbe forse essere qualcuno appartenente alla mia tribù — disse Tiguma.

— Udiamo, — gli domandò il malese. — I cacciatori di teste uccidono sempre i loro prigionieri?

— Qualche volta li risparmiano.

— Hanno fatto dei prigionieri fra la tua tribù?

— Sì, l’anno scorso gli uomini del bagani hanno assalito il nostro villaggio rubando parecchi fanciulli e qualche giovanetto.

— Che uno di quei giovani si trovi fra gli uomini del bagani e che ti abbia riconosciuto?

— Io lo suppongo, — disse Tiguma.

— E quella foglia ci dice di camminare fino in fondo alla galleria? Che ci sia qualche passaggio che ci permetta di fuggire? — domandò Pram-Li a Hong.

— Andiamo a vedere, — disse questi, risolutamente.

— Purchè non ci si tenda un agguato, — osservò il malese.

— Ci terremo in guardia e non ci lasceremo sorprendere, — rispose Hong. — Vi è qualcuno che abbia qualche pezzo di corda incatramata che possa servirci da candela?

— Ne ho io, — rispose Pram-Li.

— Accendila e andiamo. —

Fu lasciato Sheu-Kin a guardia dello sbocco della galleria, onde i banditi non approfittassero della cessata vigilanza per dare la scalata alle rocce, e gli altri, preceduti dal malese il quale illuminava la via, si misero in marcia tenendo i fucili armati.

La galleria di passo in passo che il piccolo drappello s’inoltrava, diventava sempre più stretta e più bassa, accennando a scendere nelle viscere della terra.

Le pareti, molto ineguali, interrotte da fenditure profonde, talvolta permettevano appena il passaggio ad una persona; tal’altra invece si allargavano bruscamente formando delle piccole caverne semicircolari o quasi rotonde.

Il terreno di quando in quando s’abbassava bruscamente, come se fosse franato, poi si rialzava per quindi ridiscendere ancora.

Il piccolo drappello aveva già percorso duecento metri, quando giunse improvvisamente in un’ampia caverna circolare, che misurava almeno cento metri di circonferenza.