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Una difesa disperata 125


Gli altri, spaventati da simile accoglienza e dalla precisione di quei tiri, si ritrassero cercando di salvarsi nei canneti. Nondimeno le palle di Hong e dei suoi compagni li raggiunsero anche colà.

Alla quarta scarica parve che i pirati ed anche lo stesso Pandaras ne avessero abbastanza, perchè furono veduti fuggire disordinatamente sulla lingua di terra onde cercare un rifugio più sicuro nel bosco.

Prima che essi scomparissero, si udì Pandaras urlare con voce minacciosa:

— Vi farò mangiare dai coccodrilli!...

— Ed io ti fracasserò il cranio se ritorni, — rispose Hong, con voce tuonante. — Così non aspirerai più alla mano della fanciulla dai capelli neri!... —


Capitolo XVIII

Una notte terribile

La fanfaronata di Pandaras, tale almeno la credevano gli assediati, non aveva avuto altro seguito, non avendo i pirati, durante quella seconda giornata, tentato nessun nuovo assalto.

Pareva anzi che scoraggiati da quei due insuccessi avessero abbandonata definitivamente la pericolosa impresa che era costata loro una dozzina di uomini, non essendosi più mostrati nè sulla lingua di terra, nè sul margine del bosco.

Anzi Pram-Li, che era salito sulle spalle di Hong per abbracciare maggior orizzonte, non era riuscito a scorgerne alcuno in nessuna direzione.

Rassicurati dall’assenza di quei furfanti, alla notte si coricarono tranquillamente fra le canne, sperando di dormire saporitamente fino al loro quarto di guardia, essendo costretti a vegliare per turno ma solamente per tener lontani quei dannati rettili.

Accesi vari fuochi, come avevano fatto la notte precedente si addormentarono d’un sonno profondo sotto la guardia di Pram-Li a cui spettava di turno il primo quarto.

Il bravo malese, dopo d’aver percorso due o tre volte le rive dell’isolotto per assicurarsi che anche i sauriani si erano risoluti ad andarsene a dormire, si sedette di fronte alla lingua di terra, a breve distanza da uno dei fuochi, in attesa che Sheu-Kin lo surrogasse. Vegliava da un paio d’ore, con gli occhi semichiusi pel sonno che suo malgrado lo invadeva, quando con sua viva sorpresa udì dietro