Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/267


Un duello a colpi di scure. 261

— Inseguiamolo! — gridò Dik. — Se esce prima di noi darà l’allarme e noi saremo perduti.

— Se ne avrà il tempo, — disse Joe. — La marea monta da tutte le parti e temo che sia troppo tardi anche per noi. —

Vedendo che Dik esitava, forse per paura di trovarsi da un momento all’altro dinanzi al gigante, il coraggioso marinaio gli strappò la torcia e si mise alla testa del drappello mentre l’acqua cominciava ad invadere la caverna.

Il torrente, ingrossato dalla marea, era straripato e si riversava attraverso la galleria.

Ma anche da quella che sboccava in mare l’acqua s’avanzava muggendo sordamente. Pareva che delle vere ondate percuotessero le vôlte e s’infrangessero contro le pareti.

Una viva ansietà si era impadronita di tutti. Che cosa sarebbe accaduto di loro se le acque che s’avanzavano dinanzi e di dietro li avessero rinchiusi nella caverna? Stavano forse per venire annegati come i topi sorpresi nelle chiaviche da un furioso acquazzone?

Joe aveva preso la corsa, smanioso di raggiungere Mac-Blint.

S’avanzava colla fiaccola nella sinistra e la scure nella destra, pronto a impegnare nuovamente la lotta.

Il gigante non doveva essere lontano. Quando i muggiti scemavano si udivano, sotto l’oscura galleria, le sue imprecazioni.

Doveva ormai essere alle prese colle prime ondate che s’avanzavano sempre con crescente fracasso e maggior impeto.

Dopo quindici passi Joe aveva l’acqua fino alle ginocchia.

— Dik, — disse volgendosi verso il bandito il quale era diventato pallidissimo. — Che cosa dite?

— Che è troppo tardi per poter raggiungere l’uscita, — rispose questi con voce sorda. — Mac-Blint ci ha perduti.

— Ma si annegherà anche lui! — gridò il marinaio furioso.

In quel momento vide fra le prime onde che s’avanzavano qualche cosa di biancastro che s’agitava, poi udì un’orribile imprecazione.

Era il gigante che si sforzava di vincere gli urti dell’acqua la quale montava con furia.

— Ah! Siete ancora qui, mastro Blint! — gridò il marinaio. — Ora me la pagherete!

— Che ti prenda un malanno! — urlò il bandito tornando indietro. — Creperò, ma anche voi mi terrete compagnia!

Ioao e Sao-King vedendolo correre addosso all’olandese si provarono a far fuoco, ma la polvere bagnata, non si accese.

— Vale meglio la mia scure, — disse Joe.

— Retrocedete, — disse Ioao.

— È impossibile! Quell’uomo mi spaccherebbe il dorso. —

Si trovavano allora nella parte più ristretta della galleria, dove non potevano avanzarsi che uno alla volta.