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I neo-caledoni. 207

— Il vascello! —

Dietro a quelle rocce che formavano una specie di promontorio, la costa s’incavava profondamente descrivendo una piccola baia e nel mezzo si era ancorata la grossa nave che avevano incontrata nei paraggi dell’estrema punta della Nuova Caledonia.

Sao-King non si era ingannato. Era un gran vascello da guerra, un treponti, armato di numerosi cannoni, le cui nere gole sporgevano dai babordi.

Un nastro rosso, lunghissimo, sventolava sulla cima dell’albero maestro mentre sul picco della randa si svolgeva una bandiera dai colori olandesi.

— Ohe! Uomini della nave! — urlò Sao-King, con voce tuonante. — Aiuto! I selvaggi! —

Alcuni marinai si trovavano in quel momento aggruppati sul castello di prora, intenti ad imbrogliare i flocchi.

Vedendo quell’uomo agitare pazzamente le braccia e udendolo urlare a piena gola, diedero prontamente l’allarmi facendo accorrere l’ufficiale di quarto e parecchi loro camerati.

— A noi! I canaki! — ripetè Sao-King, in inglese.

Fu compreso? È probabile perchè sulla tolda della nave si videro parecchi uomini precipitarsi verso le grue di cappone dove si trovava una baleniera, mentre altri correvano a poppa dove si vedevano due grossi cannoni da caccia, posti in batteria, colle bocche verso la spiaggia.

L’ufficiale intanto aveva imboccato il portavoce, gridando:

— Chi siete?

— Naufraghi! — rispose Sao-King.

— Pazientate un minuto.

— I canaki ci sono alle spalle!

L’ufficiale fece un gesto agli uomini che si erano piazzati dietro ai cannoni.

In quel momento i selvaggi erano giunti sulla cima. Senza accorgersi della presenza della nave, si erano scagliati addosso ai due disgraziati colle scuri alzate e le lance in resta, pronti a trucidarli.

Un istante ancora e Sao-King ed il valoroso giovane erano perduti.

Ad un tratto due detonazioni assordanti rimbombano a bordo della nave.

I selvaggi udendo quel rombo si arrestano spaventati, poi si precipitano giù dalla rupe urlando come se avessero ricevuta una scarica di mitraglia.

La scialuppa intanto aveva preso il largo e muoveva velocemente verso la spiaggia. Era montata da otto marinai, da dieci fucilieri e da un quartier-mastro.

Vedendo i selvaggi a fuggire, i fucilieri fecero una scarica per