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132 emilio salgari


– Quattro mesi!

– Sì, Vasco. L’italiano Borelli, nel 1665 vide un individuo digiunare novanta giorni e Malipieri, un altro medico italiano, vide una donna morire dopo quarantasei giorni, prendendo solamente un po’ d’acqua ogni qual tratto.

– Ma sono casi rarissimi, dottore.

– Non tanto, Vasco. Giorgio Cheyne narra che un tisico visse trenta giorni prendendo solamente dell’acqua nitrata, e il medico di Clemente XI, parla di un uomo che ne visse venticinque.

– Ma nessuno era marinaio, dottore.

– Vi sono anche dei marinai. Nel 1809 un vascello naufragava nel Mar Baltico ed i sette uomini che si salvarono, vissero quindici giorni ingoiando solamente dei pezzetti di ghiaccio. Si cita poi un fatto che è il più meraviglioso di tutti, poichè si tratta di un digiuno di anni.

– È impossibile, dottore!

– È storia, Vasco. Una donna, certa Anna Garbero, una piemontese, nata a Racconigi, visse trentadue mesi e dodici giorni senza nutrirsi. Era stata prima inferma molti anni, poi tutto ad un tratto si trovò nell’impossibilità d’inghiottire qualunque cibo o bevanda e nondimeno potè vivere tanto, conservando una lucidità di mente incredibile e anche la favella. Aggiungi poi, che dall’autopsia risultò che la morte era stata causata, più che dal prolungato digiuno, dalle lesioni sopravvenute nell’apparato digerente. Nell’India, presso i Fakiri, fanatici che si tormentano in mille guise per guadagnarsi il paradiso di Buddha, i lunghi digiuni sono comuni ed è frequentissimo il caso di uomini che stanno dei mesi interi senza mangiare.

– Ma io dubito, dottore, che noi possiamo resistere delle settimane.

– Lo credo, tanto più che prima a mancare sarà l’acqua. Se si possedesse almeno quella in abbondanza, si potrebbe resistere qualche tempo, ma senza acqua, sotto questo clima ardente che dissecca le carni e le ossa e che infiacchisce il più robusto organismo, non potremo affrontare alcun digiuno.

– Quale terribile esistenza, dottore, se fossimo costretti a prolungare la nostra agonia con carne umana!... Rabbrividisco solamente al pensarlo.

– E più terribile sarà il momento per colui che estrarrà il bottone fatale, Vasco.

– Potesse almeno toccare al bretone. Io l’odio, dottore, quell’assassino.