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140 IL RE ENRICO VI


York. Sull’onor tuo, egli è prigioniero?

Buck. Sull’onor mio, così è.

York. Dunque, Buckingham, io licenzio il mio esercito. — Soldati, vi ringrazio; disperdetevi; siate domani nel campo di San Giorgio dove riceverete il vostro stipendio ed ogni cosa che desiderate. Il mio sovrano, il virtuoso Enrico, disponga del mio figlio maggiore, anzi di tutti i figli miei: io glieli invierò tatti come pegno della mia fedeltà e del mio amore. Terre, beni, cavalli, armature, tutto quello ch’io possiedo è soggetto a’ suoi cenni, come è vero ch’io desidero che muoia Sommerset.

Buck. York, lodo questa bella sommissione: andremo insieme alla tenda di Sua Altezza. (entra il re Enrico con seguito)

Enr. Buckingham, non aveva dunque York alcun disegno di nuocerci, ch’ei vien così con te dandoti braccio?

York. In segno della sua sommissione ed umiltà, York si presenta a Vostra Altezza.

Enr. A che accennava allora quell’esercito?

York. Volli mettere un freno al traditore Sommerset, e combattere l’infame ribelle Cade, che poscia ho saputo essere stata disfatto. (entra Iden colla testa di Cade)

Iden. Se un uomo il di cui nome non ha nulla d’illustre può venire alla presenza d’un re, ecco io vi offro la testa d’un traditore, la testa di Cade che ho ucciso in duello.

Enr. La testa di Cade? Gran Dio, quanto giusto tu sei! Oh lasciatemi vedere questo volto morto, che vivo mi fe’ tanto pensare! Dimmi, amico, fosti tu che l’uccidesti?

Iden. Sì; così piaccia a Vostra Maestà.

Enr. Come ti chiami? Qual è il tuo stato?

Iden. Alessandro Iden è il mio nome; povero scudiere di Kent, che ama il suo re.

Buck. Ei dovrebbe, milord, esser creato cavaliere per sì buon servigio.

Enr. Iden, inginocchiati, e sorgi cavaliere. Noi ti diamo per ricompensa mille marchi, e vogliamo che di qui innanzi sii del nostro seguito.

Iden. Possa Iden vivere per corrispondere a tanta bontà, e non viva mai fuorchè per essere fedele al suo sovrano!

Enr. Vedi, Buckingham! Sommerset viene colla regina. Va, digli di nascondersi tosto agli occhi del duca.

(a parte; entrano la regina Margherita e Sommerset)

Mar. Per mille York ei non nasconderà il suo capo; ma audacemente gli starà innanzi, e lo affronterà.