Pagina:Rusconi - Teatro completo di Shakspeare, 1858, I-II.djvu/650


atto quintoo 263


Cimb. Nè se ne ha alcuna novella?

Pis. È stato cercato fra i morti e fra i vivi, ma senza che si sia potuto rinvenire.

Cimb. Con mio dolore resto dunque l’erede dei premii dovuti al suo valore; ma a voi (verso Belario, Guiderio e Arvirago), anima, testa e cuore della Brettagna, a voi gli accorderò; a voi, per cui soli questa nazione, pubblicamente lo dichiaro, ancora esiste! Ecco il momento di domandarvi chi siete; ditelo apertamente.

Bel. Noi, signore, siamo nati in Cambria, di nobile famiglia: vantarci d’altro sarebbe non essere nè veritieri, nè modesti: a meno che non aggiungessi che siamo gente d’onore.

Cimb. Piegate, cavalieri, il ginocchio, e rialzatevi. D’ora in poi accompagnerete la nostra persona nelle battaglie, e vi rivestirò degli onori che alla vostra nascita si addicono. (entra Cornelio con alcune signore) La tristezza è dipinta sui loro volti...! oh perchè mesti? A vedervi si crederebbe che foste Romani, non vittoriosi Britanni.

Corn. Salve, gran re! duolmi dover avvelenare la vostra felicità coll’annunzio che la regina cessò di vivere.

Cimb. Chi altri che un medico poteva arrecare sì dolorosa novella? E come morì?

Corn. Orribilmente, signore: delirante senza freni; e come in vita era crudele verso gli altri, finì, come doveva, coll’essere crudele contro se stessa. Le confessioni che ha fatte io ve le ripeterò, se desiderate intenderle: queste sono le sue dame, che possono smentirmi s’io m’allontano dal vero; esse raccolsero piangendo i suoi ultimi sospiri.

Cimb. Parla, te ne prego.

Corn. Anzi tutto ella dichiarò di non avervi mai amato, di non aver ambito di voi che le grandezze ed il trono, mentre abborriva la vostra persona.

Cimb. Questo segreto non fu conosciuto che da lei sola; e se non lo avesse rivelato sendo vicina a morire, non avrei potuto crederlo nemmeno quando me ne avesse fatto ella stessa dichiarazione manifesta. E poi?

Corn. Vostra figlia, ch’ella ingannava con fallaci dimostrazioni d’amistà, era agli occhi di lei un mostro; e se non fosse fuggita, le avrebbe con un veleno procacciata la morte: anche questo ha confessato.

Cimb. Oh furia! oh empia! chi potrà leggere nel cuore di una donna?... Non disse altro?

Corn. Sì, Maestà; e più orribili cose. Confessò dunque, che