Pagina:Rusconi - Teatro completo di Shakspeare, 1858, I-II.djvu/534


atto terzo 147


Men. Ma un membro solo dello Stato è malato; tagliarlo sarebbe mortale; guarirlo è facile. Che fece ei dunque per meritar la morte? Il sangue che versò per distruggere i nostri nemici (ed oso affermare che ne ha più sparso che non ne rimanga nelle sue vene) lo versò per la sua patria: se la sua patria spandesse quel sangue che gli resta, sarebbe per noi tutti, che commetteremmo o che soffriremmo tale ingiustizia, una nota d’obbrobrio, che durerebbe finchè durasse l’universo.

Sic. Vane parole.

Br. Discorsi vani. Finchè egli ha amato la sua patria, la sua patria non mancò di colmarlo d’onori.

Sic. Allorchè un membro si infracida e divien nocivo, non si attende più ai servigi che prima prestò, nè a quel che fu innanzi.

Br. Alcuna cosa più non udremo. Correte alla sua casa; strappatelo a’ suoi lari; è a temersi che il suo veleno, essendo di natura contagiosa, non si diffonda.

Men. Una parola ancora. Cotesta rabbia di tigri, allorchè avrà castigo dell’inconsiderata sua foga, vorrà, ma troppo tardi, arrestarsi, e attaccare a’ piedi suoi ceppi pesanti. Ite moderati, per tema che le suscitate fazioni (come molti sonvi che le amano) non rovinino Roma e tutti i Romani.

Br. Se vero fosse che...

Sic. Quai fole ne narrate? Non faceste voi già sperimento della nostra obbedienza? manomessi non furono i nostri Edili? non fummo noi vilipesi e dispregiati?... Andiamo.

Men. Badate ch’egli è vissuto nei campi da che ha saputo trattare una spada, e male istrutto è del linguaggio delle città. Parole rozze e civili ei tutto mesce indifferentemente. Se me lo volete permettere, io andrò a trovarlo, e saprò condurlo alla piazza pubblica, dove gli converrà esplicarsi secondo le formolo della legge, a rischio della vita.

Sen. Nobili Tribuni, tal via è più ragionevole; l’altra diverrebbe troppo sanguinosa, nè si saprebbe, stampata la prima orma, dove potesse finire il corso.

Sic. Ebbene, venerabile Menenio, siate qui dunque il rappresentante del popolo, e assumetene gl’interessi. Miei concittadini deponete le armi.

Br. Ma non rientrate nelle vostre case.

Sic. Venite a ritrovarci alla piazza pubblica; là vi aspetteremo: e se voi (a Menenio) non ci condurrete Marzio, torneremo! nel primo divisamente.