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atto terzo 143

e cieca moltitudine, risultar debbe l’omissione di mille opere importanti e necessarie, e in breve una trascuranza e una instabilità funeste. Da tale contraddizione perpetua se ne ricava il nulla farsi con senno. Vi scongiuro dunque, voi che avete maggiore prudenza che timore, che amate le costituzioni fondamentali dello Stato, più che non temiate i pericoli d’una rivolta che nol cangi, voi che preferite una vita onorevole ad una lunga, e bramate di rialzare con un temperamento ardito un corpo vacillante, di cui senza tal mezzo è inevitabile la caduta; strappate al mostro la sua malefica lingua, nè sia più ad esso concesso di assaggiare una dolcezza che trasforma in veleno. La vostra vergognosa mansuetudine turba il corso e distrugge la saviezza del governo: essa priva lo Stato di quella unità, di quella percezione di movimenti necessaria alla sua operosità e al suo splendore. Voi non avete potenza di compiere il bene, a motivo del quale che vi si oppone e lo combatte.

Br. Ha detto abbastanza.

Sic. Ha parlato da traditore, e subirà il giudizio dei traditori.

Marz. Miserabile! possa l’ira soffocarti. Che bisogno ha il popolo di stolti tribuni? È sovr’essi ch’ei s’appoggia, mancando d’obbedienza all’augusto tribunale dello Stato. Costoro furono scelti fra una rivolta, in un turbamento nel quale la necessità, e non la giustizia, fece la legge. Ora in circostanza più provvida, ciò che giusto è, ritorni la legge, e rovesci la potenza loro nella polvere.

Br. Tradimento palese!

Sic. Costui console? No.

Br. Edili, olà...! impadronitevi di lui.

Sic. Ite a chiamare il popolo, (Bruto esce) in nome del quale io qui lo sospendo, come manifesto avversario, innovator nocivo, e nemico del bene pubblico. Obbedisci: io ti arresto in nome del popolo; seguimi, e preparati a rispondermi.

Marz. Via di qui, vecchio stolto!

I Senatori e Patrizi. Noi gli saremo scudo!

Com. Vecchio, ritira le mani.

Marz. Mi lascierai tu, scheletro infracidito? o vorrai ch’io ti riduca le ossa in polvere?

Sic. Soccorso, cittadini! (rientra Bruto cogli Edili e la moltitudine)

Men. Da entrambi i lati rispetto.

Sic. Ecco un uomo che vorrebbe togliervi ogni potere.

Br. Afferratelo, Edili.