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atto quinto 223

luoghi: lo sposo che regnava sul vostro cuore giace qui estinto, e il cadavere di Paride posa accanto al suo. Seguitemi: prenderete i veli in un santo monastero, dove sarà mia cura di collocarvi. Non fate inchieste, Giulietta; le guardie s’avvicinano. (nuovo remore di dentro) Oh! venite, venite; non ardisco fermarmi di più.

(esce).

Giul. Va, lasciami in questi luoghi; più non ne voglio uscire. — Che veggo? una fiala sta fra le mani del mio amante! Il veleno, pur troppo, troncò la sua giovine vita... Oh ingrato! tutto il trangugiasti, senza lasciatile stilla alla tua sposa, che la soccorresse dopo di te!... Baderò le tue labbra; e forse liberovvi qualche esalazione che valga ad uccidermi. Ah! le tue labbra sono tepide ancora!      (lo bacia; alcune guardie di dentro)

Guardia. Conducine, garzone... qual’è la via?

Giul. Odo romore... Affretterò l’istante... Oh dolce pugnale! (afferrando il pugnale di Romeo)... arrugginisci entro il mio seno, e fammi morire... (si trafigge e cade morta sul corpo di Romeo; entrano le guardie e il paggio)

Pagg. È questo il luogo... là dove quel faro risplende.

Guardia. La terra è insanguinata: cercate intorno al cimitero; e chiunque incontriate, arrestatelo. Oh vista di terrore! Giulietta, Paride entro un lago di sangue ancora fumante!... Correte ad avvertirne il principe; correte dai Capuleti e dai Montecchi... Voi cercate qui intorno onde scoprire i colpevoli. (entrano alcune altre guardie con Baldassare)

Guardia. Quest’è l’uom di Romeo, che trovammo nel cimitero.

Guardia. Custoditelo fino all’arrivo del principe.

(altre guardie con frate Lorenzo)

Guardia. Qui è un Religioso che trema, sospira e piagne: gli togliemmo questa marra e questa lieva, mentre tacito tacito attraversava il cimiterio.

Guardia. Un fiero sospetto... arrestate anche costui.

(entra il principe con seguito)

Princ. Qual cruda sventura prevenne il giorno, e interruppe sì per tempo il nostro riposo? (entrano Capuleto, donna Capuleto ed altri)

Cap. Onde hanno origine queste acute strida?

Don. Cap. Il popolo per le vie grida Romeo e Giulietta; e corre con grandi querimonie verso il nostro monumento.

Princ. Quali sono dunque queste novelle che ne deggiono atterrire?