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100 giulio cesare

incede onusto? quai captivi tributari il seguono nel suo cammino, e decorano dell’umiliata lor fronte il superbo suo carro? popolo imbelle, più stupido dell’inerte sasso, non hai tu conosciuto Pompeo? Insani figli di Roma, quante volte non vi siete inerpicati sulle più alte muraglie per contemplar da lungi l’arrivo di Pompeo? E al sol vederlo, al primo nembo di polve che sollevava il suo carro, con quale acclamazione generosa ed universale noi salutavate? con quanta profusione d’affetto noi gridavate il forte dei forti? Ed ora...... ora indossate le vostre più splendide vestimenta, ora cospargete di fiori il sentiero all’uomo che riede a voi tutto rosso del sangue di Pompeo? Oh! fuggite, allontanatevi, tornate alle case vostre, ed ivi esorate gli Dei perchè sospendano l’inevitabile flagello che per tanta ingratitudine vi minaccia.

Flav. Andate, andate, buoni cittadini; e per espiare tal colpa ragunate tutti i poveri della vostra classe, e correte a piangere sul Tebro finchè il gran Nume si plachi (il popolo esce). Vedete come pura è ancora l’essenza della loro anima! vedete come il sentimento del loro errore gli allontana muti e sbigottiti! Scorrete or dunque fidente questa via che adduce al Campidoglio, e sfrondate quante statue troverete ornate di corone.

Mar. Ma il poss’io? Ben lo sapete che scade oggi la festa dei Lupercali.

Flav. Non attendete a ciò, e togliete ad ogni statua i trofei di Cesare (1). Percorrerò intanto i suburbi, e caccieronne quanto popolo mi si farà davanti. Queste penne nascenti, divelto all’ardita ala di Cesare, fermeranno il suo volo a modesta altezza, e gli terranno d’immergersi nell’azzurro dei cieli, lasciandone sepolti in uno spavento servile.                                    (escono)

SCENA II.


Piazza pubblica.


Musica militare, dalla quale accompagnati entrano Cesare, Antonio, Calfurnia, Porzia, Decio, Cicerone, Bruto, Cassio, Casca, poscia gran folla di popolo, e fra questo un Indovino.

Ces. Calfurnia....!

Casca. Olà, silenzio! Cesare parla.               (cessano i suoni)

Ces. Calfurnia....!

  1. Erano i trofei delle sue vittorie, da lui consacrati ai Numi, e posti sui loro altari. Warburton.